Oggi spesso accade che qualsiasi professionista della salute mentale affronti qualsiasi problema di salute mentale. Ogni problema psicologico o disturbo si caratterizza per una sua forte specificità, in ragione di una organizzazione nevrotica, borderline o psicotica della personalità in cui si manifesta e della fase evolutiva della persona che lo vive.
Questo rende necessario, a nostro avviso, il ricorso a professionisti particolarmente preparati proprio in funzione di quelle specificità del disturbo, inserito nel particolare contesto di personalità e relativamente alla fase evolutiva che quella persona sta attraversando.
A partire da queste consapevolezze tecnico-scientifiche abbiamo selezionato professionisti della salute mentale, particolarmente adatti ad affrontare specifici temi di salute e di cura, sia per il modello psicoterapico che adottano, per le loro attitudini personali ed esperienza professionale acquisita, sia in ragione delle fasi evolutive delle organizzazioni della personalità prima indicate, al fine di aumentare l’efficacia degli interventi di promozione della salute e quelli di cura.
Oltre agli incontri in presenza presso la nostra Clinica Medico Psicologica del Ciclo di Vita di Perugia e altre sedi sparse sul territorio nazionale, operiamo anche a distanza.
Per stare bene, un bambino ha bisogni di accudimento e di cura, fisici e psicologici, tutela e sicurezza dal pericolo, necessita della possibilità di esplorare e conoscere l’ambiente circostante per essere libero e stimolato a crescere sano. Deve sentire di essere amato! L’adolescente si confronta con il suo mondo fisico ed emozionale che cambia, con effetti potenzialmente sconvolgenti, dentro e fuori di lui: passa dalla tutela familiare, pur sempre un punto di riferimento e di affettività, alla scelta del sociale. Deve avere la possibilità di conoscere, approfondendo gli aspetti culturali del suo tempo e della tradizione, della storia e della politica. Ha bisogno di vivere l’impegno ed il tempo libero come manifestazione di libera espressione di sé.
Quando nascono i problemi? Quando il bambino si trova in un ambiente privo di accoglienza emotiva e cura adeguata. Quando i suoi bisogni fisici – alimentazione, igiene e sicurezza – e quelli emotivi sono trascurati. Quando non si sente amato né protetto, e manca di una base sicura a cui aggrapparsi nei momenti di bisogno.
Quando la sua curiosità viene repressa o ignorata, e ogni tentativo di esplorare l’ambiente circostante viene accolto con indifferenza, critica o addirittura punizione, instillando in lui paura e insicurezza. Quando arriva l’adolescenza, il giovane affronta i cambiamenti fisici ed emotivi senza una guida o un punto di riferimento stabile. L’assenza di affetto familiare lo porta a cercare approvazione e appartenenza in contesti potenzialmente dannosi o a chiudersi in se stesso, sviluppando una profonda insicurezza. L’ambiente sociale può sembrare minaccioso o giudicante, rendendo difficile costruire relazioni sane e significative.
Il suo accesso al sapere e alla cultura può essere limitato o completamente negato, privandolo degli strumenti per comprendere il mondo e se stesso. Le sue passioni e i suoi talenti rimangono inespresse o vengono soffocate da un ambiente che non valorizza la libera espressione. Tempo libero e impegno vengono vissuti senza scopo, riempiti da noia, isolamento o comportamenti autodistruttivi.
In questa situazione, il giovane può sviluppare un senso di vuoto e inutilità, accompagnato da difficoltà emotive, comportamentali o relazionali. Senza supporto, cresce con una percezione distorta di sé e del mondo, che spesso si riflette in fragilità emotiva, rabbia repressa, o senso di abbandono e fallimento. Questo percorso lo lascia vulnerabile e privo delle risorse per affrontare con fiducia e autonomia la complessità della vita adulta.

ETA' EVOLUTIVA E ETA' ADULTA
Leonardo Mendolicchio, nato a Foggia nel 1977, città nella quale si è laureato in medicina e chirurgia e dove ha svolto diverse attività socioculturali. Trasferitosi a Bari per frequentare la Scuola di Specializzazione in Psichiatria durante tale periodo si appassiona alla cura dei disturbi alimentati (anoressia, bulimia e obesità) per i quali diventerà uno dei più importanti medici presenti sul territorio nazionale. Nel 2006 ha il primo incarico come medico di reparto di Psichiatria in provincia di Bari ed inizia un percorso di psicoanalisi ad orientamento lacaniano, esperienza che lo segnerà umanamente e professionalmente. Nel 2007 ritorna nella città natale per un incarico da medico di reparto di psichiatria e in contemporanea inizia una collaborazione scientifica con l’Istituto “Mario Negri Sud” su dei progetti di epidemiologia psichiatrica.
Su sua spinta e volontà nello stesso anno ottiene il coordinamento di due posti letto in Day Hospital dedicati ai disturbi alimentari presso l’ospedale per il quale lavorava. In quegli anni iniziano le pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali di epidemiologia psichiatrica, di psicofisiologia e in ambito psicoanalitico. Nel 2010 pubblica con la casa editrice ETET il suo primo saggio: “Il Resto dell’Amore”. Nel 2011 diventa papà del piccolo Gabriele e decide di lasciare il lavoro in ospedale per dedicarsi ad una altra sua passione professionale ovvero la comunità terapeutica e la riabilitazione psichiatrica. Nel 2012 coordina un gruppo di ricerca di epidemiologia dei Disturbi alimentari presso l’Istituto Superiore di Sanità esponendo i dati nella successiva Consensus Conference. L’anno successivo viene nominato Direttore Sanitario di una grande comunità terapeutica per disturbi alimentari d’Italia trasferendosi con la famiglia a Varese. Al momento dirige l’area sanitaria riabilitativa dei disturbi alimentari dell’Istituto Auxologico Italiano e dirige il laboratorio di ricerca di Neuroscienze Metaboliche. È fondatore del progetto Food For Mind. Al momento è direttore scientifico della CT Torre dei Germogli e Direttore Sanitario della SRT Villa Nerina Moroni del gruppo OfH. Autore di diversi saggi tra i quali Bisogna pur mangiare (Lindau, 2017), Prima di aprire bocca (Guerini, 2019), Il Peso dell’amore (Bur, 2021), Fragili e L’Amore è in Sintomo (Solferino 2023-2025), ha pubblicato diversi studi scientifici editati per diverse riviste scientifiche internazionali sul tema della cura dei disturbi alimentari.
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ETA' EVOLUTIVA E ETA' ADULTA
Mi occupo di sostegno alla genitorialità e di benessere di bambini e adolescenti. Ho esperienza nel campo della psicologia dell’età evolutiva e mi appassiona aiutare le famiglie che affrontano sfide nella crescita dei loro figli. Per questo mi trovo spesso a lavorare per migliorare la comunicazione tra genitori e figli, facilitando il dialogo e promuovendo un ambiente familiare armonioso, gestire l’aggressività e la disobbedienza di un bambino/a insieme alla famiglia per identificare le cause sottostanti e sviluppare strategie efficaci per affrontare i comportamenti problematici, affrontare i momenti di transizione familiare, con il sostegno emotivo sia ai genitori che ai figli, aiutandoli a comprendere e ad adattarsi ai cambiamenti nella dinamica familiare, supportare i bambini e gli adolescenti vittime di bullismo, così come quelli che hanno difficoltà nell’ambiente scolastico, fornendo loro strumenti per affrontare queste sfide e migliorare il loro benessere psicologico.
Attraverso sessioni di colloqui individuali e familiari, lavoro per offrire uno spazio sicuro in cui bambini, adolescenti e genitori possono esplorare le proprie emozioni, risolvere conflitti e sviluppare risorse personali per affrontare le sfide della vita quotidiana. Mi occupo anche di valutazioni psicodiagnostiche nell’età evolutiva, fornendo una comprensione approfondita delle esigenze e delle risorse di ogni singolo bambino o adolescente.

ETA' EVOLUTIVA E ETA' ADULTA
Svolgo attività di consulenza e sostegno psicologico individuale rivolto ad adolescenti, giovani adulti e adulti. Nel lavoro con gli adolescenti, ritengo molto importante il dialogo ed il lavoro con le famiglie dei ragazzi che intraprendono il percorso di sostegno psicologico, al fine di promuovere una comunicazione migliore tra genitori e figli e di creare un ambiente familiare armonioso e di supporto. Il percorso di sostegno psicologico è un sentiero, a volte impervio, verso la libertà e la rinascita. Attraverso l’utilizzo di strumenti come il gioco, le immagini e la scrittura, cerco di facilitare la persona nell’espressione di sé stessa e del proprio vissuto.
L’obiettivo è di costruire uno spazio sicuro, dinamico e interattivo in cui la persona possa sentirsi a suo agio e libera di esplorare le proprie emozioni, di esprimersi e a volte anche di rimanere in silenzio; il fine è di promuovere una maggiore consapevolezza di sé stessi e di rafforzare e valorizzare le risorse.
Ogni intervento viene strutturato in base alle singole esigenze, individuando insieme le aree su cui lavorare e gli obiettivi da raggiungere, rispettando l’unicità di ognuno e di ogni vissuto.

ETA' EVOLUTIVA E ETA' ADULTA
Sei nella fase migliore della tua vita! Goditi questi anni! Quante volte lo sentiamo dire ai ragazzi!? Il periodo dell’adolescenza è certamente un periodo di spensieratezza, esplorazione, esperienza dei primi amori e ricerca della libertà; ma è davvero così semplice fare tutto questo avendo a che fare con un corpo che cambia e si trasforma in qualcosa che spesso non corrisponde a come lo si desidera? Dovendo confrontarsi con le aspettative di chi sente spinte di autonomia, ma che non è ancora in grado di poterle realizzare… E le relazioni amorose, sono davvero così spensierate? È proprio così semplice divertirsi e socializzare? Ogni adolescente è avvolto da insicurezze, dubbi e perplessità ed in alcuni casi può non sentirsi pronto a condividere ciò che sente, con amici o familiari.
La ricerca di uno spazio psicologico di confronto non vuol dire essere “diversi”, ma ammettere di essere “dentro” una delle fasi più difficili dello sviluppo evolutivo, tanto da essere definita una seconda nascita. Nella consulenza psicologica, puoi avere finalmente uno spazio di libera espressione ed ascolto, senza giudizio: ogni domanda e ogni tema qui è lecito!

ETA' EVOLUTIVA E ETA' ADULTA
Conseguita la laurea in Medicina presso la Sapienza Università di Roma, si è specializzata in Psichiatria a Catania, approfondendo in particolare i disturbi dell’umore, le psicosi e i disturbi dell’alimentazione. Ha svolto attività di ricerca in Inghilterra, presso la University of Hertfordshire, sul tema delle dipendenze comportamentali e da sostanze, e presso l’IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, dove ha concluso la specializzazione con una tesi sul trattamento integrato dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
Dopo un anno e mezzo di lavoro in una comunità terapeutico-riabilitativa dedicata ai disturbi alimentari, oggi esercita come psichiatra e psicoterapeuta in studio privato a Roma, offrendo consulenze anche online e in diverse città del centro Italia. Il suo lavoro integra competenze psichiatriche, visione psicodinamica e una particolare sensibilità per la dimensione femminile e simbolico-corporea della sofferenza.
Si occupa principalmente di disturbi dell’alimentazione, ansia, depressione, regolazione emotiva e delle tematiche psicologiche del ciclo di vita femminile e dell’adolescenza. Sta approfondendo un approccio PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia), volto a unire aspetti biologici, psicologici e relazionali in una prospettiva realmente integrata.
È attualmente in formazione psicoanalitica presso l’Associazione Italiana di Psicologia Analitica (AIPA), ad orientamento junghiano.
Un adulto è tale se attualizza i bisogni di autodeterminazione e scelta libera di incidere nel proprio spazio e nel proprio tempo, in definitiva, la propria realizzazione: poter scegliere il luogo dove vivere, la propria casa, la propria occupazione, il proprio orientamento politico, i propri valori che nel privato e nel sociale si manifestano. La possibilità di programmare i passi della propria esistenza in linea con la possibilità di evolversi come persona, come coppia o come nucleo familiare, come gruppo sociale e come comunità di appartenenza. Poter vivere liberamente e responsabilmente i propri vissuti affettivi.
Invero, quando una persona adulta non riesce a realizzarsi, si trova spesso a vivere una vita priva di scopo chiaro, guidata da routine e obblighi che non sente propri. Le giornate scorrono senza direzione, con il lavoro che diventa un semplice mezzo di sopravvivenza, privo di soddisfazione o significato. Anche l’ambiente in cui vive può apparire come uno spazio funzionale, ma non rappresentativo della propria identità o dei propri desideri.
Le relazioni interpersonali tendono a essere fragili o insoddisfacenti. Vi è spesso una difficoltà nel costruire legami autentici, con il rischio di mantenere rapporti superficiali o di evitare l’intimità per paura di essere giudicati o feriti. Nei legami più stretti, come quelli familiari o affettivi, può emergere una sensazione di dipendenza o insoddisfazione, che non permette di vivere queste relazioni come fonte di sostegno.
Sul piano interiore, si sviluppa una confusione che impedisce di identificare valori, desideri e obiettivi personali. La mancanza di libertà percepita nel prendere decisioni o nell’immaginare un futuro diverso porta a una sensazione di immobilità e impotenza. Il pensiero del futuro può generare ansia, apatia o un senso di inutilità.
Questa condizione, se protratta nel tempo, può condurre non solo a una sensazione di incompletezza e frustrazione, ma anche al manifestarsi di veri e propri problemi di salute mentale: depressione, ansia cronica, isolamento sociale, fino a disturbi psicosomatici o più gravi condizioni psicopatologiche caratterizzate da una disconnessione profonda tra sé e il mondo esterno.
In questa prospettiva, la mancanza di realizzazione personale non è solo un disagio esistenziale, ma può compromette il benessere complessivo, richiedendo un intervento psicologico o psichiatrico per interrompere il ciclo di sofferenza e favorire un percorso di ripresa.
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Leonardo Mendolicchio, nato a Foggia nel 1977, città nella quale si è laureato in medicina e chirurgia e dove ha svolto diverse attività socioculturali. Trasferitosi a Bari per frequentare la Scuola di Specializzazione in Psichiatria durante tale periodo si appassiona alla cura dei disturbi alimentati (anoressia, bulimia e obesità) per i quali diventerà uno dei più importanti medici presenti sul territorio nazionale. Nel 2006 ha il primo incarico come medico di reparto di Psichiatria in provincia di Bari ed inizia un percorso di psicoanalisi ad orientamento lacaniano, esperienza che lo segnerà umanamente e professionalmente. Nel 2007 ritorna nella città natale per un incarico da medico di reparto di psichiatria e in contemporanea inizia una collaborazione scientifica con l’Istituto “Mario Negri Sud” su dei progetti di epidemiologia psichiatrica.
Su sua spinta e volontà nello stesso anno ottiene il coordinamento di due posti letto in Day Hospital dedicati ai disturbi alimentari presso l’ospedale per il quale lavorava. In quegli anni iniziano le pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali di epidemiologia psichiatrica, di psicofisiologia e in ambito psicoanalitico. Nel 2010 pubblica con la casa editrice ETET il suo primo saggio: “Il Resto dell’Amore”. Nel 2011 diventa papà del piccolo Gabriele e decide di lasciare il lavoro in ospedale per dedicarsi ad una altra sua passione professionale ovvero la comunità terapeutica e la riabilitazione psichiatrica. Nel 2012 coordina un gruppo di ricerca di epidemiologia dei Disturbi alimentari presso l’Istituto Superiore di Sanità esponendo i dati nella successiva Consensus Conference. L’anno successivo viene nominato Direttore Sanitario di una grande comunità terapeutica per disturbi alimentari d’Italia trasferendosi con la famiglia a Varese. Al momento dirige l’area sanitaria riabilitativa dei disturbi alimentari dell’Istituto Auxologico Italiano e dirige il laboratorio di ricerca di Neuroscienze Metaboliche. È fondatore del progetto Food For Mind. Al momento è direttore scientifico della CT Torre dei Germogli e Direttore Sanitario della SRT Villa Nerina Moroni del gruppo OfH. Autore di diversi saggi tra i quali Bisogna pur mangiare (Lindau, 2017), Prima di aprire bocca (Guerini, 2019), Il Peso dell’amore (Bur, 2021), Fragili e L’Amore è in Sintomo (Solferino 2023-2025), ha pubblicato diversi studi scientifici editati per diverse riviste scientifiche internazionali sul tema della cura dei disturbi alimentari.

ETA' ADULTA
Lo strumento principale che utilizzo nel mio lavoro è il colloquio, inteso come occasione di incontro, racconto e conoscenza dell’altro: esso avviene sempre in un clima accogliente e non giudicante. La metodologia di intervento è quella individuale, dove paziente e terapeuta creano una speciale relazione empatica che nel tempo diventa utile e funzionale alla libera espressione di sé, per la persona che svolge il percorso, in un luogo confortevole ed accogliente (il setting) dove poter divenire più consapevoli di sé stessi e dei propri funzionamenti, altrimenti agiti in modo automatico ed inconscio.
Mi appassiona lavorare con persone motivate ad approfondire la comprensione di sé, delle proprie esperienze e relazioni con gli altri. Il mio obiettivo è aiutare il paziente a sentirsi al sicuro e compreso profondamente, durante l’esplorazione del proprio mondo interno; questo per promuovere una maggiore consapevolezza ed una sempre migliore realizzazione di sé.
Ho esperienza di contesti dove si prende in carico la salute mentale sia nel senso della promozione delle quote di salute che di cura del disagio; ho anche lavorato presso Strutture Comunitarie che fornivano supporto psicoeducativo a ragazzi ed adolescenti con disagio psicologico.
Oggi lavoro prevalentemente con adulti che si confrontano con le tematiche dell’ansia marcata, dello stress, della depressione, che hanno subito traumi, o che affrontano problemi nelle loro relazioni familiari, affettive, amicali e nel lavoro, o che hanno a che fare con problemi di dipendenza di ogni genere.

ETA' EVOLUTIVA E ETA' ADULTA
Credo nell’integrazione soma-psiche, per questo nel mio lavoro di psicoterapeuta, pongo particolare attenzione al corpo come mediatore, organizzatore e luogo di espressione dei processi psichici. In una ottica psicosomatica, utilizzo sia approcci cosiddetti “top down”, cioè dall’alto verso il basso (basata sulla analisi dei processi cognitivi, l’elaborazione delle emozioni, la verbalizzazione dei vissuti e dei ricordi) sia quelli “bottom up”, dal basso verso l’alto (dove i processi sono osservati a partire dal basso cioè dalle loro manifestazioni fisiche, sensoriali, motorie, comportamentali). Mi appassiona seguire i percorsi narrativi e le storie delle persone che incontro e come ciascuna di loro abbia imparato a “funzionare”. Questo a partire dalle risorse che manifestano prima ancora che dai deficit che vivono o dai problemi che le hanno condizionate, accogliendo sempre il loro grado di disagio o sofferenza.
Lavoro con adulti e adolescenti, sia in campo clinico che promotivo della salute psicofisica, utilizzando diverse tecniche ed approcci, ai quali mi sono formata nel tempo.
In particolare mi occupo di:

ETA' ADULTA
La Dr.ssa Viozzi Elisa è una Psicologa Psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi delle Marche con esperienza pluriennale nel campo della psicologia clinica, psicodiagnostica, psicoterapia e consulenza forense. Dopo aver conseguito la laurea in Psicologia Clinica con lode presso l’Università “Sapienza” di Roma, ha proseguito la sua formazione con una specializzazione in Psicoterapia Sistemico-Relazionale presso l’Istituto Europeo di Formazione, Consulenza Sistemica, Terapia Relazionale. Ha ottenuto inoltre un Master Universitario di II livello in Psicodiagnostica Clinica e Medico Legale, una qualifica in Sessuologia Clinica e un Master in Psicologia Giuridica.
Nel corso della sua carriera, ha accumulato una ricca esperienza lavorativa in contesti clinici, ospedalieri e forensi.
Ha ricoperto ruoli come Psicoterapeuta presso la comunità sanitaria riabilitativa per minori con disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (“Torre dei Germogli”, OfH), oltre a collaborare come Giudice Esperto presso il Tribunale di Sorveglianza di Ancona e come Consulente Tecnico d’Ufficio presso il Tribunale Ordinario di Fermo.
Nel percorso formativo e professionale, ha acquisito competenze solide nell’approccio sistemico, lavorando non solo con individui, ma anche con famiglie e coppie, affrontando le dinamiche relazionali che influenzano il benessere psicologico. In particolare, la Dr.ssa Viozzi ha maturato una significativa esperienza nel trattamento di disturbi di personalità, utilizzando strategie terapeutiche mirate a promuovere il cambiamento e a migliorare la qualità della vita dei pazienti. La sua attività si estende anche alla psicoterapia familiare, dove affronta problematiche legate alla comunicazione e alle relazioni familiari, supportando le famiglie nell’individuazione di soluzioni efficaci per migliorare l’armonia e il funzionamento relazionale.
Oltre a lavorare in ambito clinico, la Dr.ssa Viozzi è anche attivamente coinvolta nel sostegno psicologico per persone affette da disturbi post-traumatici, ed è specializzata in interventi riguardanti il burnout e lo stress lavoro correlato, così come nella consulenza e psicoterapia per problematiche legate ai disturbi alimentari in età evolutiva e adulta, integrando tecniche ed approcci di vari orientamenti.
La Dr.ssa Viozzi Elisa è inoltre una ricercatrice attiva, con numerosi articoli scientifici e pubblicazioni su tematiche legate alla sessuologia, l’identità di genere e i disturbi sessuali, ed è stata relatrice in congressi internazionali sulla salute sessuale e il benessere psicologico. Il suo approccio terapeutico integra una solida formazione scientifica e un’esperienza sul campo, con un’attenzione particolare alla relazione terapeutica e al benessere psicofisico del paziente.
Ha partecipato a numerosi convegni internazionali, continuando ad aggiornarsi sulle nuove tecniche e approcci terapeutici. La sua esperienza le consente di offrire un trattamento personalizzato e centrato sulla persona, supportando ogni individuo e famiglia nel migliorare il proprio benessere emotivo e relazionale.
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Sono una psicologa clinica iscritta all’Albo dell’Umbria (n. 1838, Sez. A) e svolgo la mia attività in libera professione. Sin dall’inizio della mia formazione, il mio interesse principale ha riguardato lo studio delle relazioni di attaccamento e il loro ruolo nello sviluppo individuale e nella regolazione delle emozioni, al fine di comprendere in modo profondo le modalità che gli individui pongono in atto nel fronteggiamento degli eventi di vita stressanti (transizioni evolutive, malattie, eventi di vita). Successivamente, mi sono interessata dell’impatto delle patologie genitoriali croniche (fisiche e mentali) sull’adattamento psicosociale dei figli, per poi ampliare la mia comprensione del funzionamento genitoriale nel ciclo di vita e del rapporto che intercorre con la storia di sviluppo del genitore e il suo funzionamento attuale rispetto al proprio modo di essere con il figlio e di leggerne i bisogni.
In particolare, ho approfondito le conseguenze degli sviluppi traumatici e il ruolo che essi hanno nelle alterazioni umorali e negli eccessi di ansia che sperimentano le persone, come anche rispetto ai sintomi somatici.
Infine, ho perfezionato la mia formazione nella valutazione e nel trattamento dell’ADHD dell’adulto, un disturbo del neurosviluppo non sempre riconosciuto nell’infanzia, che se non correttamente individuato può produrre difficoltà nell’adattamento individuale simili ai quadri ansiosi e dell’umore di frequente riscontro, che tuttavia non rispondono ai trattamenti.
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ETA' ADULTA
Mi occupo principalmente di sostegno psicologico offrendo un supporto all’individuo per migliorare la qualità della vita ed il benessere affrontando insieme, in un ambiente protetto, le difficoltà emotive che ha incontrato o che sta incontrando. Mi rivolgo anche alla genitorialità con l’obiettivo di aiutare i genitori a comprendere le cause profonde della sintomatologia dei figli, con un intervento dedicato a migliorare la relazione e la comunicazione supportando l’intera rete famigliare. Bambini e adolescenti, con modalità diverse, possono esprimere il proprio disagio con manifestazioni che a volte possono sembrare incomprensibili, o non riconducibili ad un evento specifico. In queste situazioni è fondamentale che la famiglia sopravviva nell’esperienza del figlio ed obiettivo dell’intervento.

ETA' ADULTA
Sono Monica Bariletti e sono una psicologa clinica e della salute con una formazione integrata. Negli anni di studio e pratica ho esplorato diverse sfaccettature degli approcci psicologici e le modalità di fare terapia. Questa varietà di prospettive mi consente oggi di avere una visione più completa della persona che ho di fronte e di costruire percorsi terapeutici davvero personalizzati, cuciti sulle esigenze specifiche di ciascuno. Pur mantenendo una solida base nell’approccio cognitivo-comportamentale, integro nel mio lavoro quegli strumenti e quelle sensibilità che ritengo più utili per accompagnare ogni individuo nel proprio percorso di crescita e cambiamento.
Mi occupo di colloqui individuali e di coppia, lavorando principalmente con giovani adulti e adolescenti che affrontano difficoltà legate ai compiti di sviluppo e problematiche d’ansia. Spesso queste sfide emergono in momenti di transizione della vita: l’ingresso nel mondo del lavoro, la costruzione di relazioni significative, la ricerca di un equilibrio tra aspettative personali e pressioni esterne. Credo profondamente che ogni fase della vita porti con sé domande importanti, e il mio ruolo è offrire uno spazio sicuro dove esplorare queste domande, comprendere meglio sé stessi e trovare strategie concrete per affrontare le difficoltà.
Quello che più mi appassiona del mio lavoro è la possibilità di camminare accanto alle persone in momenti delicati della loro esistenza, aiutandole a scoprire risorse che spesso non sapevano di avere e a costruire una vita più autentica e soddisfacente. Ogni percorso terapeutico è per me un’opportunità di incontro genuino, dove teoria e pratica si fondono per creare un cambiamento reale e duraturo.

ETA' ADULTA
Nella vita di una persona ci sono spesso degli spartiacque, dei momenti che stabiliscono un prima e un dopo. Un taglio, uno strappo alla normale trama della vita, che per quanto ci impegniamo la condiziona. Nelle terapie che porto avanti affrontiamo questi strappi costruendo un ponte, che possa servire a superare questi eventi traumatici e a guardarli dalla giusta distanza, quella sufficiente a ricordare senza rimanere bloccati.
È per aiutare in questo percorso che sono diventata psicoterapeuta familiare: spesso queste cicatrici, lutti, terremoti, traumi psicologici importanti, coinvolgono le persone care accanto a noi. E allora è importante lavorare sul rapporto con gli altri per raggiungere tutte le risorse possibili, o affrontare un percorso insieme, tenendosi per mano e facendosi coraggio insieme per costruire e poi attraversare quel ponte che ci consentirà di andare avanti con la nostra vita. Vi aspetto con i mattoni, pronta a costruire insieme il vostro percorso.

ETA' EVOLUTIVA E ETA' ADULTA
Sono una psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi delle Marche e psicoterapeuta in formazione ad indirizzo Sistemico Relazionale presso l’Istituto di Terapia Familiare di Siena (ITFS). Dopo la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche all’Università Carlo Bo’ di Urbino, ho proseguito gli studi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano laureandomi in Psicologia per il benessere: empowerment, riabilitazione e tecnologia positiva. L’interesse verso i modelli e i concetti psicologici del benessere soggettivo e interpersonale, e i processi di sviluppo delle proprie potenzialità, mi hanno strutturata come professionista attenta alla non patologizzazione e al de-etichettamento, che passa attraverso la valorizzazione delle risorse che ognuno possiede, e che, a volte, deve solo essere guidato a scoprire.
Da queste riflessioni si sviluppa una mia propensione a vedere la persona nelle sue parti sane, lavorando sulla loro integrazione con il riconoscimento delle parti compromesse, attraverso un recupero storico di esperienze relazionali significative, che accompagna nella più profonda conoscenza di sé, a – parafrasando Nietzsche – divenire ciò che già si è.
Sulla base di questa consapevolezza, l’approccio Sistemico Relazionale mi ha introdotta al lavoro clinico non solo con i singoli individui, ma anche con le coppie e con le famiglie, consentendomi di costruire un tipo di osservazione complessa centrata sull’intersoggettività.
Per me la psicoterapia deve avere l’obiettivo di far scoprire o riscoprire quelle risorse intra e interpersonali che appaiono nulle quando la sofferenza è alta.
“Il tetto si è bruciato. Ora posso vedere la luna” (haiku giapponese).
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ETA' EVOLUTIVA E ETA' ADULTA
Sono uno psicologo clinico in formazione come psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Nel mio lavoro integro la Mindfulness, grazie alla formazione nel protocollo Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR), per accompagnare le persone a sviluppare consapevolezza, presenza e un atteggiamento gentile verso sé stesse.
Ho una formazione in sessuologia clinica (Master di Giunti Psychometrics) e mi occupo di sessualità e affettività sia in ambito clinico sia attraverso laboratori di psicoeducazione.
Credo profondamente nell’importanza di costruire uno spazio sicuro, accogliente e privo di giudizio, in cui poter esplorare difficoltà, risorse e nuove possibilità.
La sessualità è una dimensione centrale del benessere psicologico: non esiste un modo giusto o sbagliato di viverla, ma talvolta ansia, esperienze negative o difficoltà relazionali possono interferire con una vita sessuale soddisfacente.
Il mio obiettivo è accompagnare le persone verso un benessere psicologico e sessuale autentico, attraverso interventi psicologici e sessuologici basati sulle evidenze scientifiche e rispettosi della storia e dell’unicità di ciascunə.
Di cosa mi occupo nello specifico:
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ETA' ADULTA
Sono una psicologa orientata in assesment Cognitivo-Comportamentale. Integro il lavoro con adulti e adolescenti, con l’obiettivo di cogliere le connessioni tra le diverse fasi della vita e affrontare le difficoltà psicologiche con uno sguardo evolutivo. Il mio percorso è nato dal desiderio di comprendere a fondo il funzionamento della mente e di offrire strumenti concreti a chi si trova ad affrontare momenti difficili. Dopo la laurea in Psicologia Clinica e della Salute all’Università di Perugia, ho scelto di approfondire le mie competenze con un Master in Neuropsicologia dei Disturbi del Neurosviluppo. Questo mi ha permesso di entrare in contatto con le sfide dell’età evolutiva e di conoscere da vicino le complessità che caratterizzano lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale.
Mi occupo anche di sostegno psicologico agli adulti che necessitano di un supporto nell’elaborazione di un lutto e sostegno ad adolescenti ed i loro genitori nel delicato processo di crescita, le cui fasi sono ricche di trasformazioni, spesso faticose, in cui è fondamentale poter contare su uno spazio sicuro in cui essere ascoltati, compresi e sostenuti.
In questo cammino, la mindfulness rappresenta per me uno strumento prezioso: aiuta a coltivare la consapevolezza, a riconoscere le emozioni e a trovare un equilibrio interiore, anche quando tutto sembra muoversi troppo in fretta.
Mi sono formata per condurre colloqui clinici e psicologici, progettare interventi nei diversi contesti della salute e della disabilità, utilizzare strumenti di valutazione e accompagnare singoli, famiglie e gruppi in percorsi di cambiamento. Lavoro anche nell’ambito della prevenzione del disagio, della promozione del benessere e dell’intervento in contesti educativi, interculturali o ad alto rischio, utilizzando l’empatia come principale strumento capace di guidare la relazione con l’altro.

ETA' ADULTA
Sono uno psichiatra con esperienza nella gestione delle patologie psichiatriche acute e croniche, nonché delle dipendenze. Forte della mia esperienza ospedaliera, mi impegno a offrire interventi personalizzati che tengano conto delle specificità di ogni paziente. Sono appassionato di psicofarmacologia e studio con particolare attenzione i limiti e le possibilità della psicofarmacoterapia, che considero un potente strumento terapeutico da utilizzare con consapevolezza e senso critico. Mi impegno a bilanciare i benefici e i rischi delle terapie farmacologiche, consapevole che i farmaci possono alleviare la sofferenza psichica ma non sostituiscono l’importanza della relazione terapeutica e di un supporto globale.
Credo in un approccio integrato e personalizzato, con una particolare attenzione all’ascolto e alla comprensione dei vissuti individuali. Mi dedico inoltre alla gestione degli effetti collaterali dei farmaci, soprattutto quelli che possono emergere a lungo termine, cercando soluzioni che garantiscano il massimo beneficio terapeutico con il minimo impatto sulla qualità di vita. Particolare cura va dedicata alla sospensione graduale della psicofarmacoterapia, un processo che seguo con attenzione per assicurare un percorso sicuro e sostenibile verso il benessere. Ritengo che la psichiatria debba essere una pratica umana e scientifica al servizio del benessere globale della persona.
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ETA' EVOLUTIVA E ETA' ADULTA
Conseguita la laurea in Medicina presso la Sapienza Università di Roma, si è specializzata in Psichiatria a Catania, approfondendo in particolare i disturbi dell’umore, le psicosi e i disturbi dell’alimentazione. Ha svolto attività di ricerca in Inghilterra, presso la University of Hertfordshire, sul tema delle dipendenze comportamentali e da sostanze, e presso l’IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, dove ha concluso la specializzazione con una tesi sul trattamento integrato dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
Dopo un anno e mezzo di lavoro in una comunità terapeutico-riabilitativa dedicata ai disturbi alimentari, oggi esercita come psichiatra e psicoterapeuta in studio privato a Roma, offrendo consulenze anche online e in diverse città del centro Italia. Il suo lavoro integra competenze psichiatriche, visione psicodinamica e una particolare sensibilità per la dimensione femminile e simbolico-corporea della sofferenza.
Si occupa principalmente di disturbi dell’alimentazione, ansia, depressione, regolazione emotiva e delle tematiche psicologiche del ciclo di vita femminile e dell’adolescenza. Sta approfondendo un approccio PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia), volto a unire aspetti biologici, psicologici e relazionali in una prospettiva realmente integrata.
È attualmente in formazione psicoanalitica presso l’Associazione Italiana di Psicologia Analitica (AIPA), ad orientamento junghiano.

ETA' EVOLUTIVA E ETA' ADULTA
Sei nella fase migliore della tua vita! Goditi questi anni! Quante volte lo sentiamo dire ai ragazzi!? Il periodo dell’adolescenza è certamente un periodo di spensieratezza, esplorazione, esperienza dei primi amori e ricerca della libertà; ma è davvero così semplice fare tutto questo avendo a che fare con un corpo che cambia e si trasforma in qualcosa che spesso non corrisponde a come lo si desidera? Dovendo confrontarsi con le aspettative di chi sente spinte di autonomia, ma che non è ancora in grado di poterle realizzare… E le relazioni amorose, sono davvero così spensierate? È proprio così semplice divertirsi e socializzare? Ogni adolescente è avvolto da insicurezze, dubbi e perplessità ed in alcuni casi può non sentirsi pronto a condividere ciò che sente, con amici o familiari.
La ricerca di uno spazio psicologico di confronto non vuol dire essere “diversi”, ma ammettere di essere “dentro” una delle fasi più difficili dello sviluppo evolutivo, tanto da essere definita una seconda nascita. Nella consulenza psicologica, puoi avere finalmente uno spazio di libera espressione ed ascolto, senza giudizio: ogni domanda e ogni tema qui è lecito!

ETA' EVOLUTIVA E ETA' ADULTA
Sono una psicologa esperta nei disturbi del neurosviluppo, con una solida esperienza di lavoro e tirocinio in contesti educativi e riabilitativi.
Offro attività di prevenzione e supporto psicologico al singolo, ai gruppi e alle comunità. Ho competenze nell’uso di tecniche evidence-based per il trattamento di persone con differenti esigenze con particolare riguardo alle problematiche inerenti ai disturbi del neurosviluppo. Ho svolto il TPV presso l’Istituto Serafico di Assisi e, precedentemente, il tirocinio pre-laurea presso la Comunità di Capodarco dell’Umbria per cui ho avuto modo di maturare esperienza con persone di differenti fasce d’età aventi problematiche multisensoriali, deficit cognitivi, disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), deficit di attenzione e iperattività (ADHD), disturbi del neurosviluppo e disturbi di personalità. Conosco il modello Family-Centered Care (FCC) in ottica di integrazione scuola-famiglia-comunità considerando il PdV e il funzionamento della persona.
Ho sviluppato competenze specifiche nell’individuazione, valutazione e trattamento dei disturbi del neurosviluppo.
Lavoro anche nelle scuole offrendo supporto didattico ai bambini, ragazzi e giovani adulti con differenti disabilità fisiche, psichiche e sensoriali.
Ho avuto modo di constatare la rilevante presenza dei disturbi del neurosviluppo, specialmente per quanto concerne il disturbo dello spettro autistico e l’ADHD, nel sistema scolastico umbro in tutte le fasce d’età di sviluppo. La mia esperienza mi ha permesso di sviluppare una profonda comprensione delle esigenze dei bambini e degli adolescenti con disturbi del neurosviluppo, delle loro famiglie, nonché competenze di comunicazione efficace e di lavoro in équipe multidisciplinare.
Sono motivata a continuare a lavorare nel campo dei disturbi del neurosviluppo, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei bambini e degli adolescenti con queste difficoltà e delle loro famiglie.
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L’anziano sereno ha la consapevolezza dell’aver realizzato e compiuto un percorso in armonia con le parti intorno a sé, la famiglia, la comunità e la società in genere. Accetta di modificare il senso dell’essere attivo in forme diverse dal passato ed in relazione alle condizioni fisiche e psichiche del momento. Si concede la possibilità di utilizzare la propria esperienza a favore dei giovani, di poter avere la salvaguardia della propria salute e la sicurezza del supporto da parte del contesto familiare e sociale, nel momento della riduzione delle proprie risorse. Deve poter contare sui legami affettivi costruiti.
Tuttavia non è difficile immaginare come la persona in età avanzata viva spesso una esistenza completamente diversa. È quella di una persona che si sente arrivata al traguardo; come se il peso degli anni fosse una barriera insormontabile. Che non riesce ad accettare i cambiamenti, a volte rimpiange il passato con una nostalgia che ferisce, altre si rammarica o arrabbia per come sono andate le cose. Si sente come se il tempo le avesse tolto tutto, lasciandola senza uno scopo chiaro, senza più quel ruolo che un tempo dava senso alla sua vita.
Questa persona, spesso, si isola. Magari ha pochi legami, o quelli che ci sono non sono abbastanza forti da darle sicurezza. Gli amici sono lontani o non ci sono più, i familiari sono presi dalle loro vite, e le giornate passano in una solitudine che diventa soffocante. Inizia a pensare di non contare più nulla, di essere diventato invisibile agli occhi del mondo. Si guarda allo specchio e vede solo quello che manca, non quello che c’è ancora.
In queste situazioni, la persona in età avanzata può trascurare la propria salute, fisica e mentale. Si lascia andare, mangia male, non fa movimento, ignora i segnali del corpo. “A cosa serve curarsi?”, potrebbe pensare. Questa apatia, però, la fa scivolare ancora più giù, in un circolo vizioso che sembra non avere fine.
A volte, il cuore è pieno di rabbia o delusione: verso il passato, verso i familiari, verso una società che sembra non avere più posto per lei. Altre volte, invece, il pessimismo la inghiotte del tutto, lasciandola preda di una tristezza profonda.
Ma come si arriva a questo punto? Spesso, ci sono dietro storie difficili: perdite, dolori non elaborati, vari tipi di traumi che hanno lasciato il segno. Oppure c’è una fragilità emotiva che rende difficile adattarsi ai cambiamenti inevitabili della vita. E poi c’è il mondo intorno, che non sempre aiuta: una società che sembra idolatrare la giovinezza e ignorare chi ha dato tanto per arrivare fin qui.
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ETÀ AVANZATA
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