SERVIZIO DI TRATTAMENTO ADHD ADOLESCENTI

E’ LA TUA GIORNATA TIPO?

 

LA TUA ENERGIA, LA TUA FORZA: PIU’ CHE ADHD E’ UN SUPERPOTERE!

 

Mattina

Sveglia 7:00. Suoneria scelta apposta per essere motivante, ma mi sveglio già stanco. Lascio il telefono sul comodino, ma prima di alzarmi scorro Instagram, poi YouTube “giusto un video”, e a quel punto scopro che sono già in ritardo. Mi vesto al rallentatore: la felpa preferita non si trova (già, la colpa è sempre del destino, o del cane).

In cucina c’è l’odore di caffè, che mi piace ma oggi non c’è tempo. Mamma dice “muoviti”, papà sospira. In qualche modo arrivo all’autobus, dimentico le cuffie. Giornata rovinata già alle 7:40.

 

A scuola

A scuola sono il tizio che fa fatica a stare seduto. La prof mi becca a smanettare con la penna: tic, toc, tic, toc. La mia gamba si muove per conto suo, sembra dotata di vita propria. Gli altri sembrano seguire tutto, io invece perdo pezzi come un vecchio Game Boy con le pile scariche.

Primo compito della giornata: matematica. Mi scordo la formula, penso al film che ho visto ieri, poi noto una mosca gigante sulla finestra. Non so come, ma dieci minuti dopo sto fissando l’orologio. Cerco di tornare alla realtà, ma la mente è già partita per un giro panoramico nei meandri dell’inutilità.

Alla ricreazione divento la versione ADHD di uno speaker radiofonico: parlo, faccio battute, rido troppo forte, dimentico la merenda dentro lo zaino e la trovo solo quando la schiaccio senza volerlo. Poi, di colpo, c’è il blackout: mi sento svuotato, ho voglia di stare per conto mio, magari ascoltare musica, ma ovviamente non ho le cuffie.

Ricomincia la lezione, e qui inizia il festival della distrazione: le pagine del libro mi sembrano troppo bianche, il banco troppo duro, la voce del prof troppo monotona. Ogni suono diventa un’idea: un colpo di tosse = forse sto prendendo il raffreddore; qualcuno si stira = oddio, anch’io sono stanco; penna che cade = sarà stato il destino? Cerco di scrivere appunti, ma la calligrafia è un misto tra sanscrito e mappe del tesoro.

 

Pomeriggio

Pranzo a casa, probabilmente freddo perché mi perdo a raccontare a mia madre 18 storie tutte contemporaneamente. Lei annuisce ma in realtà non mi ascolta più. Poi decido che mi merito una pausa. Cinque minuti di relax che diventano 40 a guardare reels di gatti che fanno parkour meglio di me.

“Studio” pomeridiano: metto la musica, decido di iniziare dalla materia più difficile. Apro il libro, chiudo il libro, mi do appuntamento tra dieci minuti con la versione migliore di me stesso che “stavolta si concentra”. Quella versione non si presenta mai. Scorro Whatsapp, mando un meme, poi vado in cucina a cercare qualcosa da sgranocchiare. Ogni tanto fingo di studiare se qualcuno entra nella stanza, ma mi tradisco subito guardando nel vuoto come un vecchio screensaver.

 

Sera

Verso sera decido che magari una passeggiata mi farà bene, poi mi dimentico perché ero uscito e mi ritrovo a comprare le patatine. Torno a casa e mi sento in colpa per non aver fatto nulla, quindi decido che domani sarà il giorno giusto per cambiare vita (spoiler: non sarà così).

A letto, accendo il telefono “solo cinque minuti”. Finisco in un loop infinito di video, meme e pensieri tipo: “Ma se i dinosauri avessero avuto l’ADHD?”. Mi addormento con le cuffie e i pensieri che fanno la danza della pioggia. Domani si ricomincia, un altro giro sulla giostra dei pensieri.

 

Se ti riconosci in questa giornata tipo, se ti capita spesso di sentirti così incasinato o di avere mille pensieri che ti distraggono, parlarne con uno specialista può davvero aiutare.

Non è che c’è qualcosa di sbagliato in te, anzi: a volte serve solo qualcuno che sappia ascoltare e darti qualche consiglio pratico su come affrontare le cose di tutti i giorni.

La cosa migliore è parlarne anche con i tuoi genitori, così vi organizzate insieme. Davvero, non è un problema insolito e non sei solo. A volte basta poco per fare una differenza positiva nella vita di tutti i giorni.

Insieme alla tua famiglia prendete un appuntamento al 0755453811.

Questo testo non fa diagnosi e non sostituisce la valutazione di un team clinico.

Serve solo a riconoscere segnali e a chiedere supporto in modo precoce.

Se ritieni che questo servizio possa fare al caso tuo, puoi prenotare un appuntamento con la professionista specializzata

Ritratto della Dott.ssa Letizia Marcantonini

Prenota un appuntamento insieme ai tuoi genitori.

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